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Statuto Associazione

STATUTO  “ASSOCIAZIONE WWF VENEZIA E MIRANESE”

ARTICOLO 1

Denominazione e sede

È costituita l’Associazione di volontariato denominato Associazione WWF Venezia e Miranese, con sede legale in Venezia-Mestre, Via Cappuccina 19/B.

L’Associazione è democratica, persegue esclusivamente finalità di solidarietà, come meglio specificato all’art. 4 del presente statuto, non ha fini di lucro e si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri associati.

ARTICOLO 2

Statuto

L’Associazione  è disciplinata dal presente statuto ed agisce nel rispetto della legge  11 agosto 1991 n.266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

L’Assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti più particolari.

ARTICOLO 3

Efficacia, modificazione e interpretazione dello statuto.

Lo statuto vincola alla sua osservanza gli associati all’Associazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’Associazione stessa.

Il presente statuto è modificato con deliberazione dell’assemblea adottata con la presenza almeno dei tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Lo statuto è interpretato secondo le regole previste per l’interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’art.12 delle disposizioni sulla legge in generale premesse al cod.civ.

ARTICOLO 4

Finalità dell’Associazione. Attività

L’Associazione persegue, senza finalità di lucro:

a) la conservazione della diversità genetica, delle specie e degli ecosistemi;

b) la promozione di un uso sostenibile delle risorse naturali sin da ora e nel lungo termine, per il beneficio di tutta la vita sulla terra;

c) la lotta all’inquinamento, allo spreco e all’uso irrazionale delle risorse naturali, del territorio e dell’energia;

d) la formazione culturale e scientifica;

e) l’adozione di metodi partecipativi sui temi sopraccitati;

f) sensibilizzazione e comunicazione sulle tematiche ambientali;

g) ricerca scientifica nel campo della tutela dell’ambiente;

h) gestione diretta di aree di interesse naturalistico anche attraverso interventi di infrastrutturazione e riqualificazione;

i) consulenze tecnico scientifiche e attività nel campo della tutela e della gestione dell’ambiente anche inerenti all’utilizzo sostenibile delle risorse, alla lotta all’inquinamento e al miglioramento della qualità della vita;

j) tutela giuridica e giudiziaria dell’ambiente;

k) proposta di normative e regole amministrative sulle tematiche di tutela ambientale ed attività volte a coinvolgere ed orientare le istituzioni, le forze sociali ed economiche verso legislazioni, programmi, accordi, progetti etc. coerenti con le finalità qui espresse;

l) attività di formazione e di educazione finalizzata alla conoscenza ed alla tutela dell’ambiente;

m) formazione personale e professionale anche rivolta ai docenti;

n) promozione e sostegno della partecipazione attiva e volontaria di tutti i cittadini ai propri programmi e alla difesa dell’ambiente;

il tutto ispirandosi e rispettando i principi fondamentali, gli scopi e le linee guida del WWF Internazionale, così come ripresi dal WWF Italia.

ARTICOLO 5

Ambito di attuazione delle finalità

L’Associazione  di volontariato WWF Venezia e Miranese opera nel territorio della Provincia di Venezia.

ARTICOLO 6

Associati

Ammissione, diritti, doveri, esclusione

Possono aderire all’Associazione tutte le persone fisiche che condividono le finalità dell’Associazione e sono mosse da spirito di solidarietà. Gli associati devono essere, al contempo, iscritti al WWF Italia ONLUS in qualità di soci.

L’ammissione all’Associazione è deliberata dall’organo direttivo, su domanda scritta del richiedente.

Gli associati hanno il diritto di eleggere gli organi dell’Associazione.

Gli associati hanno diritto di essere informati sulle attività della stessa e di controllo sull’andamento della  medesima, come stabilito dalle leggi e dallo statuto.

Gli associati prestano la loro opera in modo personale, spontaneo e gratuito e non hanno diritto ad alcun compenso per l’attività prestata, se non al rimborso delle spese effettivamente sostenute nei limiti di quanto stabilito dall’Associazione stessa o dalla legge. Gli associati devono comportarsi con spirito di solidarietà, correttezza e buona fede.

L’associato che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’Associazione stessa. Tale esclusione è deliberata dall’Assemblea dell’Associazione con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato.

La perdita della qualità di aderente per qualsiasi causa non comporta un diritto sul patrimonio dell’Associazione, né rimborsi, né corrispettivi dovuti ad alcun titolo.

E’ espressamente vietata la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

ARTICOLO 7

Organi

L’Associazione è dotata di strutture democratiche. Sono strutture di questa: l’assemblea, il consiglio direttivo ed il presidente. Qualora si ritenga necessario l’assemblea istituirà anche un revisore o un collegio di revisori dei conti. Tutte le cariche sono ricoperte a titolo gratuito tranne quella dei revisori dei conti.

L’assemblea

L’assemblea è sovrana ed è composta da tutti gli associati. E’ presieduta da un presidente dell’Associazione. Si riunisce almeno una volta ogni sei mesi o per convocazione da parte del presidente o su richiesta motivata di almeno la metà più uno degli associati.

In entrambi i casi, l’assemblea deve essere convocata con avviso scritto contenente l’ordine del giorno, da affiggere presso la sede legale e le eventuali sedi operative, almeno venti giorni prima.

In prima convocazione l’assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli associati, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro associato. In seconda convocazione l’assemblea dell’Associazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati presenti, in proprio o in delega.

Ogni socio ha diritti ad un solo voto. Non è ammessa più di una delega per ciascuno.

Gli amministratori non hanno diritto di voto nelle deliberazioni che riguardano la loro responsabilità o l’approvazione del bilancio.

L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti, ad eccezione dei casi indicati specificamente nello statuto o dalla legge.

Le deliberazioni e le discussioni dell’assemblea sono riassunte in verbale sottoscritto dal presidente. Il verbale è conservato nella sede dell’Associazione e ciascun aderente ha il diritto di consultarlo e di trarne copia.

E’ prevista una disciplina uniforma del rapporto associativo e delle modalità associative, volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo; è previsto per gli associati maggiori d’età il diritto di voto per l’approvazione e le modifiche delle statuto dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.

Il consiglio direttivo

Il consiglio direttivo è composto da 5 membri, eletti tra i componenti dell’assemblea.

E’ convocato dal Presidente per sua iniziativa o su richiesta di 2 consiglieri.

Il consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei consiglieri. E’ presieduto dal presidente dell’Associazione, nominato dall’assemblea insieme agli altri componenti.

Il consiglio direttivo dura in carica  due anni e può essere revocato dall’assemblea con la maggioranza dei voti dei presenti.

E’ l’organo di governo e di amministrazione dell’Associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente.

Le deliberazioni del consiglio direttivo sono assunte a maggioranza dei presenti.

Il Presidente

Il presidente è eletto dall’assemblea tra i suoi componenti a maggioranza dei presenti.

Dura in carica per lo stesso periodo previsto per il consiglio direttivo.

L’assemblea, con la maggioranza dei presenti può revocare il presidente.

Almeno un mese prima della scadenza del proprio mandato, il presidente convoca l’assemblea per il rinnovo degli organi. Ove il presidente non provveda, l’assemblea dovrà essere convocata da almeno la metà  più uno degli associati.

Il presidente rappresenta l’Associazione e compie tutti gli atti che impegnano la stessa.

Presiede il consiglio direttivo e cura l’ordinato svolgimento dei lavori. Sottoscrive il verbale dell’assemblea e controlla che sia custodito presso la sede dell’Associazione e che i soci possano consultarlo.

Il Presidente é responsabile dell’osservanza di tutte le norme di legge, egli rappresenta l’Associazione di fronte ai terzi, in conformità ai poteri delegati dal Consiglio Direttivo al quale dovrà relazionare periodicamente l’andamento della sua attività eseguendo le delibere del Consiglio Direttivo per quanto gli compete.

ARTICOLO 8

Incompatibilità e conflitto di interessi

Non può candidarsi né ricoprire cariche associative il socio che:

-ricopra incarichi consiliari, di rappresentanza istituzionale, esecutivi o fiduciari  in partiti, organizzazioni politiche e sindacali ed enti territoriali e locali, elettivi e non;

-sia candidato a competizioni elettorali di qualsiasi genere;

-ricopra incarichi consiliari o di rappresentanza istituzionale o comunque incarichi non retribuiti nella Fondazione WWF Italia, o in altre società o enti collegati o controllati dall’Associazione o dal WWF Italia o dalla predetta Fondazione;

-intrattenga rapporti di qualsiasi natura retribuiti dall’Associazione o dal WWF Italia o da altre società, enti, strutture professionali che collaborano con le suddette Associazioni a titolo oneroso, compresa la Fondazione WWF Italia, o che sono collegate o controllate dalle stesse;

-svolga attività in conflitto di interessi con l’Associazione.

ARTICOLO 9

Durata

La durata dell’Associazione è stabilita a tempo indeterminato.

ARTICOLO 10

PATRIMONIO

Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da:

a)beni mobili e immobili;

b)contributi e quote associative;

c)donazioni;

d)ogni altro tipo di entrata ammessa ai sensi della legge 266/1991 ad eccezione dei lasciti testamentari, come pure ad eccezione di qualsiasi altra disposizione relativa a beni provenienti da negozi mortis causa.

I beni immobili o mobili registrati possono essere acquistati dall’Associazione e sono ad essa intestati.

Il patrimonio costitutivo dell’Associazione è di 200,00 euro.

I suddetti beni, fatte salve le eccezioni di cui al precedente punto d), nonché quelli mobili che si trovano nella sede dell’Associazione, sono collocati nell’inventario, che è depositato presso la stessa sede e che può essere consultato dagli aderenti.

L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.

E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione di volontariato, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge.

Contributi, erogazioni, proventi derivanti da attività marginali

I contributi ordinari sono costituiti dalla quota associativa dei soci, stabiliti dall’assemblea. La quota è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è rivalutabile.

I contributi straordinari sono elargiti dai soci o da persone fisiche o giuridiche estranee all’Associazione.

Le elargizioni liberali in denaro e le donazioni devono essere utilizzate in armonia con le finalità statutarie e destinate esclusivamente alla realizzazione degli scopi dell’Associazione, secondo i principi dettati dalla L.266/91.

I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inserite in apposita voce del bilancio dell’Associazione.

Devoluzione dei beni

In caso di scioglimento o cessazione dell’Associazione, i beni, dopo la liquidazione, saranno obbligatoriamente devoluti al WWF Italia ONLUS.

ARTICOLO 11

BILANCIO

Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.

Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi, le donazioni, le spese suddivise per capitoli e voci analitiche.

Il bilancio coincide con l’anno solare, l’esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Gli avanzi di gestione residuanti dall’attività annuale possono essere impiegati per la realizzazione delle attività stabilite dall’Associazione e di quelle ad esse direttamente connesse.

Entro il mese di aprile deve essere convocata l’assemblea per approvare il bilancio consuntivo e la relazione del Presidente che deve contenere informazioni sull’attività svolta nell’anno precedente e sull’attività prevista per l’anno in corso.

ARTICOLO 12

Convenzioni

Le convenzioni tra l’Associazione di volontariato ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo. Copia di ogni convenzione è conservata, a cura del Presidente, nella sede dell’ Associazione. Il Presidente sottoscrive le convenzioni.

ARTICOLO 13

Dipendenti e collaboratori autonomi

L’Associazione può assumere dipendenti nei limiti previsti dalla legge 266/91.  I rapporti con i dipendenti sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall’Associazione.

I dipendenti sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati contro le malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso terzi.

L’Associazione può giovarsi dell’opera di collaboratori di lavoro autonomo.

ARTICOLO 14

La responsabilità

Gli associati sono assicurati, nell’espletamento dell’attività associativa,  per  infortuni e per responsabilità civile verso terzi.

L’Associazione può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale dell’Associazione stessa, così come previsto per legge.

ARTICOLO 15

Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea dei soci, con una maggioranza dei due terzi degli associati aventi diritto al voto, che provvederà alla nomina di uno o più liquidatori. L’eventuale patrimonio esistente sarà devoluto al WWF Italia ONLUS.

ARTICOLO 16

Disposizioni finali

Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.

Mirano, 31 gennaio 2011